Nomination
Periodo frenetico, fin troppo. Non c'è mai il tempo di guardare i blog di amici e parenti, e così scopro solo oggi di essere stata nominata (segue panico). Devo trovare 5 manie da scrivere pubblicamente autosputtanandomi, il bello è che di manie ne ho circa 525 e quindi trovare le 5 più allucinanti è davvero un'impresa. Comunque, visto che non ho per niente voglia di studiare per domani, perderò una buona mezz'ora del mio tempo:
1) Ho la mania delle righe sui capi d'abbigliamento, in particolare calze e mutande. E' iniziata così: uno slip a righe comprato per divertimento. Ora se non sono a righe colorate non le compro. Nell'armadio non mi è rimasto un solo calzino a tinta unita, per non parlare delle mutande che vantano le stampe di spettri a righe ed assorbimento del 95% degli elementi chimici noti (il mio ragazzo ha rischiato l'esaurimento nervoso per questo).
2)Ho la tendenza a scrivere tutto per punti. Quando devo prendere appunti può anche andar bene, i temi invece sono traumatici: faccio una scaletta (a punti), prendo un nuovo foglio e inizio a scrivere seguendo quella scaletta, approfondendo ogni punto. Infine mi accorgo, rileggendo, che ho di nuovo scritto "a punti", ed il procedimento si ripete fino allo sfinimento psicologico.
3) Amo le mucche. Impazzisco per le mucche. Col tempo questa cosa, che deriva dal mio cognome (alle elementari mi chiamavano "mucc-aria" e si mettevano a ridere, che stronzi sono a volte i bambini...), s'è trasformata in una caccia alla mucca più muccosa. Poi, qualche anno fa, è uscita addirittura una marca, "Mukka". Da lì in poi, mi considero un caso irrecuperabile.
4) Catalogo maniacalmente i libri in ordine di altezza sullo scaffale. Non me ne frega niente dell'ordine alfabetico: devono dare una parvenza di ordine nella mia stanza, quindi li misuro al millimetro, li confronto, e li sistemo sulle mensole partendo da sinista con i libri più alti, passando per i tascabili e finendo per i libriccini micro a destra.
5) Mi pulisco le orecchie ogni volta che entro in bagno. Qualche anno fa m'è venuta l'otite, e con lei la paranoia di "che schifo ho le orecchie sporche". Sono ormai diversi anni che uso 4 cottonfioc ogni volta che vado in bagno, e voi capite che ci vado parecchie volte al giorno, vuoi per bisogni fisiologici, vuoi per lavarmi le mani, fare la doccia, lavare i denti... ho le orecchie più pulite del reame.
Ecco, ora pigliatemi per il culo.
E, dimenticavo, Naudhiz: voglio sentire le tue manie.
Questo l'ho scritto in gennaio 17, 2006 18:11 |
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OhMyGod
Navigavo sul web a caccia di idee regalo, quando incappo per caso in questo. Ora chiedetevi cos'è: una specie di megafono? Un vaso bucato in fondo? Una formina per creare dei perfetti coni gelato? Un nuovo modello di imbuto dal particolare deisgn (ci siete andati vicino)?
No.
E' Brycolì, oggettino di carta impermeabilizzata monouso che costa ben 5,90 € e serve alle donne per fare la pipì in piedi.
E con questa, per oggi la smetto di cercare regali di Natale.
Questo l'ho scritto in dicembre 16, 2005 20:35 |
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Meno Due
Oggi pomeriggio anch'io sono dovuta uscire per fare acquisti natalizi. Ormai era un po' che cercavo di sottrarmi a questa immancabile tradizione, ma oggi non ho potuto tirarmi indietro, e così eccomi qua, con svariate decine di euro in meno, e ben due degli innumerevoli regali che Miss Babba Natale porterà ad amici e parenti quest'anno. Per il momento, siamo riusciti a trovare un regalo adatto alla sorellina ed alla migliore amica, meno due, sotto con i prossimi.
Idee? Consigli?
Questo l'ho scritto in dicembre 14, 2005 19:44 |
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Rettifica
Cari parenti,
escludete i guantini rossi di lana dai regali di Natale,
ha già provveduto il papà.
Questo l'ho scritto in dicembre 06, 2005 13:20 |
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Ventidue Euro e Dieci
Ho ventidue euro e 10.
Ieri, girando sulla bancarelle in piazza, ho visto una bella lampada che ne costa venti, ma non posso comprarla. In questo inizio di dicembre arrabbiato, freddissimo, grigio, triste e piatto, mi piacerebbe poter girare per negozi, magari comprarmi un paio di guanti in modo da non avere le dita congelate quando cammino per strada. Quando sono nervosa o stressata ho la tendenza a spendere tutti i soldi che mi ritrovo: in questo momento, per me davvero difficile, a scuola ci stanno bombardando di pressioni e stress per l'esame, se ci tengono in stato di ansia adesso, figuriamoci in aprile... Ed in questa strana situazione, vorrei comprare i guanti, che costano 12 euro, ma non posso. Ho visto anche una bella cuffia, stile peruviano, che potrebbe aiutarmi a sciogliere il gelo che sento dentro di me, nelle mie ossa, pulsante sulle mie tempie. Costa 18 euro, ma non posso prenderla.
Non posso prenderla perchè, bizzarria della sorte, i 22 euro che ho devo spenderli in qualcosa che non mi farà sentire meglio, in qualcosa che altro non farà se non aumentare le mie ansie, le mie angoscie, le mie preoccupazioni. Devo pagare 22 euro e 10 centesimi per iscrivermi all'Esame di Stato.
...
Beh, cari visitatori (mi rivolgo soprattutto ai parenti della Blogfamily), io pagherò queste quasi 45 mile lire per potermi ritrovare nel panico in giugno, ma voi siate gentili, regalatemi il calore della cuffia peruviana e dei guantini rossi di lana, che qua siamo ibernate da cima a fondo, testa, anima e cuore compresi.
Questo l'ho scritto in dicembre 02, 2005 13:54 |
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No Words
http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/body.asp
...
Questo l'ho scritto in novembre 09, 2005 23:23 |
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L'Odio
Novembre di un anno fa, circa. La serata è fredda, le strade sono vuote e bagnate di pioggia. Io, sul divano con il mio ragazzo, a guardare L'Odio.
Alla fine del film, l'amarezza. Ma è stata una senzasione di qualche minuto, di qualche ora, poi a letto e domani è un altro giorno, e L'Odio è finito nel dimenticatoio. Fino a qualche giorno fa, quando mi sono resa conto che, sebbene in origine il film non mi fosse piaciuto più di tanto, me lo ricordavo ancora a memoria, aiutata dai titoli di giornale e dalle auto in fiamme viste nei TG.
E di nuovo, l'amarezza. Non per qualche minuto, non per qualche ora...
Questo l'ho scritto in novembre 08, 2005 12:53 |
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Il FANTAGUZZO!
Ecco il nuovo gioco che spopola tra i banchi delle scuole superiori piacentine: il FANTAGUZZO!
Il gioco è semplice ed è comparso per la prima volta stamattina tra i banchi del Respighi (liceo scientifico). Sembra sia stato introdotto dal Gioia (liceo classico, forse i briborchi sapranno fornirci ulteriori dettagli in merito); il funzionamento è semplice ed alquanto "bastardo". Si gioca in gruppetti di poche persone, tra queste persone vengono divisi tutti i compagni di classe secondo delle aste, si parte con un budget di 500€ (Es. "Offro 1€ per Tizio!" "Io ne offro 5!" e così via). Quando ogni alunno è stato assegnato ad un giocatore, inizia il gioco vero e proprio: se un componente della mia squadra viene interrogato, io prendo dei punti a seconda del voto preso dal compagno. Se Tizio, della mia squadra, prende 4 in matematica, io prendo 6 punti (poichè 10 - 4 = 6), se Tizio prende 3 io prendo 7 punti e se Tizio prende N.C. (non classificato) io prendo 10 punti. Qua s'intuisce la vera bastardaggine del gioco: i compagni più "scarsi" fanno salire il prezzo dell'asta alle stelle. Ovviamente il "prezzo" di ogni alunno è di dominio pubblico, come i risultati finali del campionato.
Come dire: a scuola ce n'è di tempo da perdere!
Questo l'ho scritto in novembre 04, 2005 13:28 |
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Cambiamenti...
Sentivo il bisogno di rendere più... come dire?... autunnale il blog.
Lasciatemi commenti: che ne pensate?
Questo l'ho scritto in ottobre 19, 2005 22:13 |
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Qual'era il Puffo che diceva sempre "Io Odio...!"?
Le sfighe sembrano finite (ssshhhh... diciamolo sottovoce!). Si sono lasciate dietro, andandosene, uno strascico di malumore, dovuto in parte anche al tempo uggioso. Io odio l'inverno. Odio dovermi mettere 3 maglioni pesanti ed ingombranti, che pizzicano sulla pelle. Odio dover andare a scuola a piedi, alle 7.30 del mattino con la brina sull'asfalto e gli occhi lucidi per il vento. Odio le giornate di pioggia, che ombrello o non ombrello arrivi a scuola con i pantaloni bagnati fino alle ginocchia. Odio i kleenex, i tempo e gli scottex; gli unici che non odio sono quelli con i personaggi della disney (no, non mi sono fumata una canna, sto parlando dei fazzolettini di carta).
L'unica cosa che mi piace dell'inverno è il periodo natalizio, per una fortunata concomitanza di eventi festosi: le vacanze da scuola, le bancarelle del mercatino in piazza, le battaglie a palle di neve con gli amici, i giri per il centro in cerca dell'ultimo regalo e la sera della vigilia di Natale.
Ma no, non sono sempre così insopportabile, è solo un periodo :)
Questo l'ho scritto in ottobre 19, 2005 19:38 |
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